Mangrovia

A mano scritti

  • Ciao

    Sono Francesca e questo è il mio spazio narrativo. In questa terra di confine tra il vissuto e la narrazione, la scrittura diventa per me un atto di radicamento e di libertà, un modo per dare forma all’impermanenza, per costruire con le parole una casa sull’acqua. La mia casa è una mangrovia. Read more

  • Colori sparsi

    La suora teneva molto alle ricorrenze, soprattutto a quelle che non erano religiose. Organizzava feste in classe in cui ci scambiavamo i regali: San Valentino, la Festa della Donna.   Lui non aveva l’astuccio. Teneva le penne e i colori nello zaino e, quando disegnavamo, li spargeva sul banco. Lo guardavo dal mio posto e ogni Read more

  • L’amore aveva quella sera la forma di una cinquecento grigia. Il modello nuovo. Lo stereo a cassetta, il traffico impietoso. Indossavi un fermaglio a forma di fiore sul lato destro, vicino all’orecchio, i capelli legati. L’amore aveva la forma della strada piena di buche e dei movimenti scomposti di macchine in fila. Si moltiplicavano, ti Read more

  • Pensiero piccolo per C.

    La luce del pomeriggio scatta una foto al comodino Le tende si gonfiano al ritmo del respiro del mare Arriva fin qui nella mia testa in un giorno altro di un altro anno Tu giri lo sguardo, guardi di lato. Read more

  • Parla all’aria

    -Tengo la calamita per i pazzi, io. -No, non sono loro, sei tu che parli pure con gli alberi. Pure con la gente che non si vede, che ti pigliano per pazza che par’ a chill. -Chill chi? -Chill che allucca sempre, Parlallà. Chill ten ‘na patologia pesante. Parla all’aria, perciò lo chiamano così. -Che Read more

  • Ho avuto tre nonne, due ufficiali e una trovata per caso al secondo piano del palazzo. Ninella era la nostra vicina di casa del piano di sopra. Aveva la pelle chiara e le guance rosse, il naso a punta, gli occhi piccoli di un verde che avevo visto solo su un albero, una volta che Read more

  • La pioggia scorre incessante anche dalla tua parte del mare, mi dici. E dalla pioggia che scende e ci cambia l’umore, ci costruiamo un riparo nell’ultimo verso di ogni poesia scambiata. Nelle strade tracciate dalle tue matite, nelle parole che escono dalle dita. Nelle cose intangibili, nei volti sfocati, nelle vocali che togli alla fine Read more

  • Le tue parole sono molto dense, ma non mi urtano né rendono il mio bagaglio più pensante. Volevo scrivere pesante e invece ho scritto pensante. Se fossi stata Pierluigi Cappello ci avrei scritto una poesia e invece sono io e ci scrivo un pensiero piccolo. Bagaglio pensante, accolgo il refuso. Gli errori, le storture percepite Read more

  • Baklava

    Tra qualche giorno mio figlio morirà. Me l’hanno detto i medici del reparto, mi hanno detto di prepararmi, di preparare l’altro figlio, quello grande. Ma come si fa a prepararsi a una mancanza quando non sai cosa succederà? Io mica l’ho mai perso un figlio? Comme se fa’? Io la ricetta non la tengo e Read more

  • L’incantamento non è stato di distrazione perenne ma di concentrazione sull’altrove. Le sirene solo dall’altra parte del muro Ascoltano, ti chiamano. Tu aspetti la risacca, il movimento di ritorno delle onde. Ti sporgi in avanti Forse le vedi. Read more

  • Mariarca 

    La mia psicoterapeuta ha il mio nome e i miei stessi anni e mi dice che tengo l’anti volgarità coatta. Un morbo che non è contemplato nel DSM, il manuale delle malattie mentali. Mi dice che è un morbo molto bello e magari ci scrive pure una cosa sopra, una pubblicazione. L’altro giorno l’ha scritto Read more