Mangrovia

A mano scritti

  • Ciao

    Sono Francesca e questo è il mio spazio narrativo. In questa terra di confine tra il vissuto e la narrazione, la scrittura diventa per me un atto di radicamento e di libertà, un modo per dare forma all’impermanenza, per costruire con le parole una casa sull’acqua. La mia casa è una mangrovia. Read more

  • Antonio

    Nonna aveva sempre freddo.Lo scialle di lana verde era il suo mantello nei pomeriggi invernali. La sua casa coi pavimenti bianchi a macchie nere sapeva di mandarino. Le bucce erano alimento per il braciere, che ardeva al centro della stanza. Il profumo del Natale permaneva per tutto l’inverno. Eravamo con lei in quei pomeriggi, con Read more

  • Chiacchiere da bar

    Di fronte a quel caffè, noi due fingiamo incontri casuali. Ho allenato la faccia alla sorpresa. Davanti allo specchio ho provato mille volte: il numero esatto in cui mi sono chiesta perché io, in mezzo a quelle inondazioni dei suoi sguardi. Ci eravamo dati appuntamento presto, alle sette precise, un’ora prima del corso di formazione. Read more

  • Quarantasette

    Il luna park della provincia era uno spazio impolverato, una copia maldestra di quelli che vedevamo in televisione. Come quando usi la carta copiativa e, mentre punti la matita, sposti il foglio carbone: tutto si sfalsa. I segni arrivano in differita, disegni una cosa che somiglia a qualcos’altro. Le giostre erano disposte in cerchio, la Read more

  • Sommacco

    Il sommacco era lì da anni, in un barattolo senza etichetta.Dell’etichetta non c’era mai stato bisogno, per il colore, per il sapore unico quando ci infilava un dito e lo metteva in bocca.Tra il limone e l’aceto, il sapore del sommacco stava nel mezzo. Insieme al sesamo e al timo, diventava za’atar.Per prepararlo, dopo aver Read more

  • La prospettiva del mio sguardo su di te è quella della dimenticanza.Ho portato le scarpe sbagliate, dimenticando il tuo sviluppo verticale. Ti rivedo, è la quarta volta.Pensavo fosse un amore consapevole,e invece mi ritrovo a sbagliare tutto,come se noi non ci conoscessimo.Sbaglio tutto perché dimentico.E mi ritrovo, sempre,nello stupore della dimenticanza delle cose ovvie. Ci Read more

  • V è una A rovesciata,un avvallamento,due discese insieme.O due salitese le guardi dall’altra parte. In mezzo all’avvallamento,nella parte più bassaci sei tu che tieni il filo di me aquilone. Punto di congiunzione. Read more

  • Evidentementeho la vita troppo largae gambe troppo magre. Evidentementeho pensieri troppo strettiper i tuoi orizzonti larghi. Evidentementeho troppe paroleTu, troppi silenzi. Me lo dicevi sempre:che parlo troppo,che parlo sempre. Le traduzioni dei non dettinon le so fare. Sono come quell’irrigatorenei giardinetti in piazza:i piedi piantati a terra,l’acqua che schizza ovunque. Così i pensieri, i miei.Io, Read more

  • Trovare il senso alle cose.Cambiare il senso delle cose.Lo fa la vita, te lo spiega. E non te l’aspettavidi poter ridere, oggi,giorno gemello di qualche anno fa —di gomitoli aggrovigliatie pensieri neri. Camminare in asse,dritta, forte,sorridere pure. Ti ho guardata, sorella.Ti ho amata, sorella —nel crollo silente.Gridavi con gli occhi.Ho sentito tutto. Ho intercettato i Read more

  • «Francesca, per favore vai via», cantava la madre in soggiorno. Era giovanissima.Una volta, in villa comunale, le chiesero quanti anni avesse. Lei, pensando che stessero chiedendo l’età della bambina, rispose: «Uno, un anno». In realtà stavano chiedendo proprio a lei, e non l’aveva capito. L’uomo che l’aveva vista sorrise e disse: «La mamma o la Read more

  • Lule

    Nel millenovecentonovantuno, alla televisione, abbiamo guardato una nave piena di persone arrivare dall’Albania. Avevo dieci anni, e mamma e papà partirono immediatamente per Bari con la Passat rossa, per accogliere a casa nostra una famiglia di persone sconosciute. Non gli abbiamo chiesto il perché. La risposta la conoscevamo benissimo. Perché sì. Dodici mesi dopo, quasi Read more