Raccontini
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La suora teneva molto alle ricorrenze, soprattutto a quelle che non erano religiose. Organizzava feste in classe in cui ci scambiavamo i regali: San Valentino, la Festa della Donna. Lui non aveva l’astuccio. Teneva le penne e i colori nello zaino e, quando disegnavamo, li spargeva sul banco. Lo guardavo dal mio posto e ogni Read more
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L’amore aveva quella sera la forma di una cinquecento grigia. Il modello nuovo. Lo stereo a cassetta, il traffico impietoso. Indossavi un fermaglio a forma di fiore sul lato destro, vicino all’orecchio, i capelli legati. L’amore aveva la forma della strada piena di buche e dei movimenti scomposti di macchine in fila. Si moltiplicavano, ti Read more
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-Tengo la calamita per i pazzi, io. -No, non sono loro, sei tu che parli pure con gli alberi. Pure con la gente che non si vede, che ti pigliano per pazza che par’ a chill. -Chill chi? -Chill che allucca sempre, Parlallà. Chill ten ‘na patologia pesante. Parla all’aria, perciò lo chiamano così. -Che Read more
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Ho avuto tre nonne, due ufficiali e una trovata per caso al secondo piano del palazzo. Ninella era la nostra vicina di casa del piano di sopra. Aveva la pelle chiara e le guance rosse, il naso a punta, gli occhi piccoli di un verde che avevo visto solo su un albero, una volta che Read more
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Tra qualche giorno mio figlio morirà. Me l’hanno detto i medici del reparto, mi hanno detto di prepararmi, di preparare l’altro figlio, quello grande. Ma come si fa a prepararsi a una mancanza quando non sai cosa succederà? Io mica l’ho mai perso un figlio? Comme se fa’? Io la ricetta non la tengo e Read more
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La mia psicoterapeuta ha il mio nome e i miei stessi anni e mi dice che tengo l’anti volgarità coatta. Un morbo che non è contemplato nel DSM, il manuale delle malattie mentali. Mi dice che è un morbo molto bello e magari ci scrive pure una cosa sopra, una pubblicazione. L’altro giorno l’ha scritto Read more
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Nonno, nello scantinato, con la creta faceva e disfaceva la testa di un suo amico. Non c’era sempre, ma quasi. Scendevo le scale della villetta – una casa con i pavimenti a scacchi che non si riscaldava mai – quelle che portavano giù, dove faceva ancora più freddo. Lui era così silenzioso che la sua Read more
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Nina è la mia amica immaginaria, ha gli occhi pieni di poesie, le mani pieni di linee colorate. Le sue dita sono matite. E quando non so parlare, non so pensare, io nella testa la chiamo e lei arriva. Piuma nell’aria. Nina mi fa un disegno, piccolo piccolo, che vedo riflesso sul muro, disegna i Read more
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Rino se ne doveva andare, doveva attraversare il ponte, si diceva. Si diceva per trovare il modo giusto per farti capire che il tuo cane doveva morire. Che cosa brutta queste espressioni che non ti dicono mai le cose che ti devono dire. Rino con gli occhi mi aveva chiesto di restare al suo fianco, Read more
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In quella casa era sempre inverno. Non te l’avevano detto e, al tuo arrivo nel mese di ottobre, non avevi trovato nessuna coperta. La prima notte avevi dormito con l’accappatoio addosso. Tua nonna ti diceva sempre di leggere i segni, tu che avevi la sesta dimensione e potevi capire prima le cose e le persone. Read more
