Mangrovia

A mano scritti

Raccontini

  • Chiacchiere da bar

    Di fronte a quel caffè, noi due fingiamo incontri casuali. Ho allenato la faccia alla sorpresa. Davanti allo specchio ho provato mille volte: il numero esatto in cui mi sono chiesta perché io, in mezzo a quelle inondazioni dei suoi sguardi. Ci eravamo dati appuntamento presto, alle sette precise, un’ora prima del corso di formazione. Read more

  • Quarantasette

    Il luna park della provincia era uno spazio impolverato, una copia maldestra di quelli che vedevamo in televisione. Come quando usi la carta copiativa e, mentre punti la matita, sposti il foglio carbone: tutto si sfalsa. I segni arrivano in differita, disegni una cosa che somiglia a qualcos’altro. Le giostre erano disposte in cerchio, la Read more

  • Lo svelto nel bicchiere

    «Francesca, per favore vai via», cantava la madre in soggiorno. Era giovanissima.Una volta, in villa comunale, le chiesero quanti anni avesse. Lei, pensando che stessero chiedendo l’età della bambina, rispose: «Uno, un anno». In realtà stavano chiedendo proprio a lei, e non l’aveva capito. L’uomo che l’aveva vista sorrise e disse: «La mamma o la Read more

  • Lule

    Nel millenovecentonovantuno, alla televisione, abbiamo guardato una nave piena di persone arrivare dall’Albania. Avevo dieci anni, e mamma e papà partirono immediatamente per Bari con la Passat rossa, per accogliere a casa nostra una famiglia di persone sconosciute. Non gli abbiamo chiesto il perché. La risposta la conoscevamo benissimo. Perché sì. Dodici mesi dopo, quasi Read more

  • Io tradisco il mio negozio di detersivi. Quello vicino casa, quello dove conoscono il mio nome e tutte le diramazioni del mio albero genealogico. Sanno a chi appartengo, non ci si può assolutamente nascondere. E allora il sabato mattina io esco presto, prendo la macchina e pratico questa forma di infedeltà. Lontano, dove nessuno conosce Read more

  • Non ridete, è peccato

    Il freddo dell’inverno favoriva una conformazione quasi circolare. Ci fermavamo tutti lì, i bambini del cortile, messi in semicerchio davanti al fuoco. Lei leggeva le vite dei santi da libretti neri coi bordi rossi, i contorni lisi dalle ripetizioni di mani a sfogliare. Noi con i piedi vicino alla brace, a debita distanza dall’ustione. L’adozione Read more

  • Come ride la luce

    Il bagno di servizio aveva uno specchio azzurro, una piccola cupola di fronte al water. Nella parte alta e più stretta c’erano tre luci molto luminose, tanto che sembra di stare a teatro. Seduta sul water, le guardavo dal basso: piccole luci sospese su un lago specchiato. Mi facevano compagnia quando ancora non riuscivo a Read more

  • Fessarie ‘e cafè

    La dolce quietedel lago;il tepore d’unricordomi accompagnanonel durocammino.Non vado piùal corso dipsicopatologiaper incontrare te.Sorniona èla sera;aspetto io soleche ritorni. La mia dolce quieteCaterina D’Ambrosio — C’è un piccolo spazio di te dentro me.L’ho scoperto qualche mese fa, quando mi sono messa a studiare le tue parole stampate su quel libretto verde.Non le ho lette — Read more

  • Luminarie

    Ho imparato a stendere i panni dalla signora Maria,mica me l’aveva mai spiegato, veramente io non ci avevo mai parlato. Sapevo che si chiamava Maria perché una volta un tizio dalla strada aveva gridato “Mari!” e lei era uscita fuori al balcone. Allora da quel momento era stata Maria.Maria aveva una tecnica sua per i Read more

  • Mi avrebbero sgridata tua madre e tuo padre, questa volta, ma tanto sono in vacanza!Un sorriso leggero mentre portava una cesta di frutta. Pesantissima, lo capii dalle gambe inarcate, movimento di scarico. — Volete entrare, ci prendiamo il caffè.— No, no, poi ho paura dei cani. Qua dentro ce ne sono tanti. Troppi. Io lo Read more